Attaccato il sito italiano governo.it

Intorno alle ore 15 del 6 febbraio 2011 è stato attaccato il sito governo.it da un attacco Distributed Denial of Service (DDoS). A rivendicare l’assalto è stato Anonymous, nome collettivo dietro al quale si celano un gruppo di contestatori interessati a manifestare con azioni di guerriglia digitale il proprio sdegno nei confronti di svariate tematiche politiche e d’attualità. Nel corso di un commento riportato da ANSA.it, un portavoce ha dichiarato: “L’Operazione Italia è partita dopo un sondaggio interno e un lungo dibattito: abbiamo visto crescere l’interesse della gente e abbiamo capito che era ora di fare un primo salto nella scena”. La fonte anonima ha aggiunto: “le prossime iniziative avranno come scopo quello dell’effetto sorpresa. Tutti erano a conoscenza dell’attacco DDoS di domenica”. All’aggressione telematica hanno partecipato, secondo quanto dichiarato dagli organizzatori, almeno 800 persone. L’attacco era già stato annunciato sin dal 30 gennaio al pubblico. Il progetto è noto come “Operation Italy”, e le motivazioni della protesta sono strettamente legate a quanto apparso sulla stampa generalista negli ultimi giorni: “la situazione politica ed economica in Italia è diventata insostenibile. Il Governo italiano ha tra le sue priorità quella di censurare il web, di rendere la giustizia uno strumento iniquo, di favorire la prostituzione (anche minorile), di praticare oscuri rapporti con la mafia, di corrompere e manipolare l’informazione per fini personali”. Il sito del Governo Italiano ha però reagito bene all’attacco, rimanendo sempre online. I segugi internauti della Polizia Postale avevano già avvisato i gestori del sito e gli ISP di un imminente e probabile assalto, accortezza che ha consentito ai tecnici di predisporre in anticipo tutte le contromisure del caso. Ma la prossima volta credo che sfrutteranno l’effetto sorpresa.

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